ADEGUAMENTO IMMEDIATO

 

Non è solo Parma il posto dove il Movimento Cinque Stelle comincia a farsi vedere per quello che è: se nel capoluogo emiliano la Giunta - retta dal grillino Federico Pizzarotti - sin da subito si è dimostrata molto dura sulla questione della sicurezza, a Genova i seguaci del comico di Sant'Ilario cercano di fare i furbi sul tema dei compensi dei consiglieri comunali.


A svelare questa storia - che risale al trentuno luglio scorso, giorno dell'ultima riunione del Consiglio comunale prima della pausa estiva - è l'edizione del Secolo XIX di sabato primo settembre, tramite un articolo a firma Vincenzo Galiano.


Cosa è successo è presto detto: mentre in aula infuriavano le polemiche sui tagli voluti dal Comune all'Azienda Mobilità e Trasporti, di cui l'Ente locale è socio unico, i cinque rappresentanti del Movimento Cinque Stelle presentavano un o.d.g. (poi ritirato) volto ad assegnare il gettone di presenza - cento Euro lordi, ossia settanta netti - ai consiglieri presenti alle riunioni anche nel caso queste vengano annullate per mancanza del numero legale.


Questi 'signori' - Andrea Boccaccio, Emanuela Burlando, Stefano De Pietro, Mauro Muscarà, ed il capogruppo Paolo Putti - da sempre dichiarano di essere contro la Casta ma, appena si presenta l'occasione, dimostrano di aver già capito come funziona e di adeguarsi immediatamente: discorso diverso sarebbe stato se nell'o.d.g. fosse stato previsto non un premio per i presenti, ma la decurtazione della stessa somma dall'appannaggio degli assenti.


Tra l'altro, visto che la piaga dell'assenteismo è assai diffusa soprattutto quando si tratta di partecipare ai lavori delle Commissioni consiliari, per il Comune sarebbe un notevole risparmio.

 

 

Genova, 1° settembre 2012

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

http://pennatagliente.wordpress.com